
Acme107 avvia il suo percorso artistico nei primi anni ’90, muovendo i primi passi nel mondo dei graffiti. L’asfalto e i muri delle città diventano da subito la sua prima tela, un territorio da abitare e trasformare con uno stile che si impone per il suo carattere tridimensionale e figurativo. L’identità visiva prende forma attraverso un dialogo diretto con lo spazio urbano, dando vita a murales capaci di integrarsi nel paesaggio e contribuire alla sua riqualificazione.
Negli anni, la sua ricerca si espande e si trasforma. Dal muro alla tela, Acme107 intraprende un viaggio più intimo e sperimentale, portando la propria visione artistica all’interno dello studio. Qui nasce una nuova fase creativa, dove la pittura diventa strumento di indagine emotiva, simbolica e tecnica. I suoi soggetti si concentrano su volti femminili, animali, forme naturali e geometrie sospese, restituite con una sensibilità pittorica che unisce rigore formale e libertà espressiva.
Sulle tele e i supporti materici si apre un campo di sperimentazione ricco e stratificato: acrilici, oli, smalti, resine, polveri, composti industriali si combinano in superfici vibranti, attraversate da sgocciolature, contrasti cromatici e tensioni tattili. La materia diventa voce, e il colore costruisce un linguaggio fatto di pieni e vuoti, di densità e trasparenze, in cui convivono iperrealismo e visione onirica.
Parallelamente, il lavoro su muro rimane fedele alla tradizione del writing e della street art: un gesto istintivo, immediato, realizzato esclusivamente con vernici murali e spray, strumenti essenziali per mantenere viva la forza comunicativa del linguaggio urbano. I suoi murales, spesso di grande formato, si distinguono per l’impatto visivo e la capacità di inserirsi nel tessuto sociale e architettonico, trasformando interi spazi in paesaggi narrativi.
Il suo immaginario si sviluppa nel tempo verso una visione sempre più personale e fantastica: paesaggi fluttuanti, montagne sospese, cascate e architetture impossibili diventano metafore di un mondo interiore in continuo movimento. Geometrie e simboli si intrecciano a una ricerca cromatica profonda, in cui il colore è sempre più pensato come emozione pura, come struttura narrativa.
Dal 1999 porta avanti il progetto “The Seven Path of My Work”, un grande racconto pittorico diviso in sette cicli tematici – Earth, Creation, Amerika, The Flowers, Metamorphosis, The Saint, 3Dimension – che raccoglie oltre cento opere su legno, ferro, resina e altri materiali, con la bomboletta spray come filo conduttore tra passato e presente.
Nel tempo, Acme107 espone in gallerie italiane e internazionali, partecipa a performance di live painting e viene coinvolto in progetti trasversali, collaborando con architetti, designer e marchi di rilievo. Ma, al di là dei contesti e delle dimensioni, ciò che guida ogni sua opera è sempre lo stesso impulso: dare forma a una visione, rendere visibile un mondo.
Un mondo che nasce dalla strada e si evolve nel gesto pittorico, mantenendo sempre viva l’origine che l’ha generato.
PROGETTI dal 1999 al 2013
“The Seven Path of My Work”, articolato in sette cicli tematici:
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Earth
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Creation
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Amerika
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The Flowers
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Metamorphosis
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The Saint
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3Dimension
Questi cicli raccolgono oltre cento opere realizzate su legno, ferro, resina e altri supporti misti, sempre con una base spray a richiamare le sue origini street.
🤝 Collaborazioni significative
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Progetto “Building Green Futures” con l’architetto Mario Cucinella
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Fondazione Cologni – Maestro d’Arte Decorativa (2010)
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Biennale del Cinema di Venezia – con Jaeger-LeCoultre per “A Rose for Emergency” (2011)
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Biennale di Venezia – Evento Collaterale Ufficiale “Back 2 Back” (2013)
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Samsonite – Cosmolite Disney Limited Edition (2014)
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Baume & Mercier – Lancio dell’orologio “Promesse” con Nina Zilli (2014)
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Galleria Rossana Orlandi – “Frontespettiva” con Damiano Spelta (2016)
🧱 Lavori pubblici iconici
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Murales di 36 x 6 metri per il Museo del Manifesto Cinematografico di Milano (2014)
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Dipinto di 36 metri sulle piscine di Vicenza e riqualificazione del reparto Pediatrico/Neonatale dell’Ospedale (2016)
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Graffito di 80 metri a Quarto Oggiaro (Milano) sul tema della Nascita (2017)
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Murales di 720 mq a Padova, tra i più grandi del Veneto, che racconta la storia della città, situato nel quartiere Arcella (2019)

